le date
 
  lo spettacolo

dal 19 al 21 marzo 2010
Teatro Cassia

via Santa Giovanna Elisabetta, Roma

dal 15 al 19 marzo 2010
Teatro Cassia

via Santa Giovanna Elisabetta, Roma
matinèe

8/9 gennaio 2010
Teatro Vida
Gravina in Puglia (Ba)

8 dicembre 2009
Teatro Curci
Barletta (Ba)

6 dicembre 2009
Teatro Comunale
Torre Santa Susanna (Br)

8 agosto 2009
Anfiteatro
Tuscania (Vt)

24 luglio 2009
Festival Duni
Matera

24 Maggio 2009
Teatro Cassia

via Santa Giovanna Elisabetta, Roma

18 - 19 aprile 2009
Teatro comunale J.P. Velly
Formello (Rm)

12 marzo 2009
Cinema Sidion
Gravina in Puglia (Ba)

11 marzo 2009
Teatro Obadiah
Oppido Lucano (Pz)

10 marzo 2009
Teatro Lovaglio
Venosa (Pz)

9 marzo 2009
Teatro Francesco Stabile
Potenza

7 - 8 marzo 2009
Teatro Scalo
Modugno (Ba)

21 febbraio 2009
Arcobaleno Discopub
Anguillara Sabazia(Rm)

14 febbraio 2009
Teatro Boni
Acquapendente (Vt)

13 febbraio 2009
Teatro Manlio
Magliano Sabina (Ri)

31 gennaio 2009
Teatro di Ragazzola
Parma

24 gennaio 2009
Teatro James Joyce
Ariccia (Roma)

dal 9 al 18 gennaio 2009
Teatro Fara Nume
Ostia (Roma)

15/16 novembre 2008
Teatro Bis
Salerno

25/26 ottobre 2008
Teatro Bianconi
Carbognano (Vt)

7 settembre 2008
Piazza Magnante
Anguillara (Roma)

25 luglio 2008
Arcobaleno Discopub
Anguillara Sabazia(Rm)

dal 11 al 13 luglio 2008
Grotte del Sole
Cerveteri (Rm)

7 giugno 2008
Padiglioni Fiera
Gravina in Puglia (Ba)

2 giugno 2008
Circolo degli Artisti
Roma

31 maggio 2008
Auditorium Comunale
Bracciano (Rm)

24 aprile 2008
Locanda Atlantide
Roma

2 marzo 2008
Teatro Stabile "M. Fiorani"
Canale Monterano (Rm)

15/16/17 dicembre 2007
Teatro Stabile "M. Fiorani"
Canale Monterano (Rm)

 

 

Che cambiamento, eh? Io mi ricordo che qualche tempo fa si parlava, si parlava, si parlava con i comp…con gli amici, si parlava nelle case, ma anche fuori, nelle piazze,
si discuteva, si discuteva di tutto, il mondo, la politica, la vita, i fatti personali, insomma si parlava…anche troppo!
Poi di colpo, niente! No, voglio dire, altre cose: il tennis, i vini del Reno, com’è la neve a Cortina…per carità io non c’ho niente contro la montagna e neanche contro il tennis
o il cricket o lo squash.
Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili, perché sono tutti più allegri, più ottimisti…(Giorgio Gaber)

Del Signor G conosciamo la forza e anche quel senso di sconfitta che oggi appartiene a molti di noi. Quella sconfitta che ci fa sentire appunto inutili, quella sconfitta che ci fa pensare “un tempo si parlava”, quella sconfitta che ci costringe ad “attraversare ossequiosamente lo squallore della nostra sopravvivenza quotidiana”.
Noi, allora, saliamo sul palco, perché è quello che sappiamo fare, e insieme portiamo il Signor G che a quanto pare non smetterà mai di insegnarci che “libertà non è star sopra un albero” ma libertà è incontrare il nostro prossimo, condividere le nostre paure, le nostre debolezze, “partecipare” alla vita sociale e culturale del paese.
Un paese il nostro che troppo spesso ci ha fatto vergognare di essere uomini liberi, che ci ha insegnato ad avere paura della nostra libertà, che ci ha “gentilmente” invitato a chiuderci in casa, a passare intere giornate davanti ad una "scatola magica", dicendoci: ecco, con questa scatola e grazie a questa scatola potrete gioire, potrete commuovervi, potrete sorridere, potrete innamorarvi, potrete spiare la quotidianità di uno sconosciuto, potrete “osservare” un simulacro della vita come se fosse realmente la vita. Solo una cosa ha dimenticato di dirci il nostro “libero” e democratico paese, o forse ce l’ha detto sottovoce in modo che non ce ne accorgessimo: smettete di essere vivi, smettete di partecipare alla vita, smettete di essere liberi.
A noi semplicemente il compito di trovare un filo conduttore che guidi lo spettatore in un viaggio attraverso un insieme di musica e tante parole, per riscoprire i messaggi, i tanti avvertimenti, e le tante sconfitte che Gaber, vivendo le tappe più buie e strane della storia (dalla sconfitta dell’ideale politico alla rivoluzione sessuale, dalla corruzione delle istituzioni alla riconcettualizzazione della famiglia), ci ha lasciato in eredità. Un viaggio all’interno di un animo che non ha più avuto la forza di volare “perché il sogno si è rattrappito”.
A noi il compito di riscattare questa sconfitta e forse, chissà, di tornare a perdere.       

Ma la luna continua a essere immobile e bianca, come ai tempi in cui c'era ancora l'uomo.

Domenico Laddaga

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Titolo dello spettacolo:
Libertà è Partecipazione

Testi e musiche: Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Adattamento e regia: Domenico Laddaga
Interpreti: Gianni D’Addario e Domenico Laddaga

Musicisti:
D. Troisi (piano e tastiere), T. Colafiglio (chitarra), G. Vecchio (chitarra),
F. Franco (tromba), D. Iaculli (basso), J. Santini (batteria)

scenografie:
Wolf e Rosanna Pellicciari

luci:
Marco Gamberini

audio:
Valerio Rossoni

costumi:

Anteprima Boutique Alta Moda

produzione:

INTERGEA Moving Image

 

 

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